sabato 28 luglio 2007

Ridateci la notte , per accendere le stelle


L’associazione “Amici del cielo stellato” lanciano un invito ai sindaci di tutti i piccoli paesi d’Italia per chiedere di spegnere le luci dei, loro centri abitati, per un ora, la notte del dieci agosto, notte di san Lorenzo.

Potrebbe sembrare una provocazione ed infatti lo è.

La scoperta del cielo stellato, che ha accompagnato gli uomini per millenni, ed è oggi scomparsa a causa dell’inquinamento luminoso, deve essere recuperata, per dare l’opportunità di capire, quale sia il fascino di una notte stellata.

Miti, religioni, poesia, sono nate dallo stupore reverenziale che l’uomo ha provato, per quello spettacolo incredibile, che si rivela agli occhi, quando l’ultima luce del sole è andata via.
Irripetibile, inenarrabile, ha guidato naviganti ed esploratori, ma oggi forse, quasi nessuno più ne ha il sentore preciso.
Ed allora, spegniamo la luce, anche per un’ora sola e diamo la possibilità a noi ed ai nostri figli di restare stupiti di fronte, all’immagine incantata ed arcana dell’universo.

Ai sindaci l’appello:
non chiediamo fondi, non chiediamo patrocini, non chiediamo spazi, non chiediamo nulla, se non quello, di spegnere le luci per un’ ora: lo spettacolo sarà meraviglioso, affascinate e gratis e forse vi aiuterà a risparmiare qualche euro, ma soprattutto vi farà avere un” grande grazie “da tutte le persone che nei vostri luoghi vivranno questo miracolo.

Per i comuni che vogliano aderire scriver a redazione.format@email.it
O telefonare al 320 0956483
Associazione “Amici del cielo stellato”

Una Testimonianza
Bambini senza stelle.
"Nessuno -neanche uno studente nella mia classe- aveva mai visto un cielo stellato in tutti i suoi otto anni di vita. Un bambino orgogliosamente raccontò di essere stato al cinema e di avere visto le stelle in un film, ma nessuno aveva mai visto stelle nel cielo. Perché? Non riuscivo a capire…

lunedì 23 luglio 2007

Invito alla collaborazione su questo blog

Cari amici di "SietiBorgoAntico" tutti coloro che vogliono scrivere qualcosa su questo blog, dovranno essere autorizzati, ed iscritti, ho provveduto ad inviare le varie email a tutte le mie conoscenze, qualora ci fosse qualcuno interessato alla collaborazione, inviare una email a: info@sietiborgoantico.it

Dalla homepage(in alto a destra) cliccare su entra, poi nuovo post, ed il resto è intuitivo.
Spero di leggervi presto.

Sieti borgo antico, in un articolo di Giuseppe Maria Galliano

Artico pubblicato su Cronache del Mezzogiorno

Sono passati molti anni da quando sono stato per la prima volta alla manifestazione “Sieti Borgo Antico” e devo dire che l’aria che si respirava è cambiata .
Ricordo che nella mia prima visita scoprii un paese completamente mobilitato nel far rinascer il borgo.
Gran parte delle case, erano aperte per poter essere vistate dai turisti e gli abitanti facevano a gara per offrirti i loro prodotti tipici, dal pane fatto in casa, all’olio d’olive al vino ai dolci, ed era tutto gratis , cosa che poteva apparire starna, a chi era abituato ad andar per sagre, ma che risultava molto gratificante.

Anche i forni erano aperti e facevano delle ottime pizze condite con prodotti semplici e genuini. Ricordo con estremo piacere un cotile dove veniva servito un piatto a base di biscotto di grano bagnato e fagioli bolliti condito con dello stupendo olio d’oliva.
C’erano maniscalchi che sellavano i cavali , fuochi accesi, fiaccole e lucerne che illuminavano i vicoli e le stradine che si inerpicavano fino alle pendici del monte e si respiravano odori buoni ed antichi di un passato che riviveva.
Ma la sensazione più bella la vissi, quando , passando da un luogo illuminato da torce, passai ad un luogo privo di illuminazione:
La scoprii il cielo , le stelle e, da cittadino quale sono, scoprii cosa vuol dire un cielo stellato.
Qualcosa di magnifico incommensurabile, bellissimo.

Ricordo che era una serata limpida e chiarissima, ed allora compresi perfettamente perché tutte le civiltà passate fossereo state tanto influenzate dalla volta celeste notturna.
Tutto questo era “ Sieti borgo antico” che ricordavo, come ricordavo , anche gli autori di questa iniziative che erano i soci dell’ associazione che si chiamava “Gli amanti della natura e della cultura” di cui erano soci due personaggi che ho avuto il piacere d’incontrare e che mi spiegarono le motivazioni dei quella iniziativa.
Erano Gino Nobile e Salvatore Cingolo, entrambi entusiasti, come era entusiasta e collaborativi l’intero paese.
Oggi le cose sono completamente, cambiate si respira aria di cultura, di degustazioni guidate , di incontri tematici, di laboratori teatrali.

Ed allora si passa, della conferenza (sinceramente molto interessante) del professore Alessandro Romano sulla “ riscoperta del brigante “, non come comune malfattore, ma come eroe di una ribellione contro gli oppressori, soffocata nel sangue, alle varie postazione dove si possono assistere a presentazioni multimediali sulla nocciola o sull’olio d’oliva o sulla marmellata di cipolla.
Per poi arrivare a scoprire l’esistenza di un laboratorio teatrale permanete di cui ideatore e curatore è Mimmo Russo, da anni impegnato nella meritoria opere dalla diffusione dell’arte delle recitazione.
Non voglio esprimere un pare, non ne avrei le qualifiche, ma devo dire che sono restato un po’ deluso, soprattutto parlando con le persone del luogo che ormai non sentono più loro la manifestazione che mi è stato spiegato , oggi, è gestita dal comune.
Non voglio dire che il sindaco Rosario Dacunto , docente di sociologia del turismo alla Sapienza di Roma, non sia stato all’altezza del ruolo, anzi devo dire che il paese si è trasformato in un piccolo capolavoro d’architetture grazie al progetto “ Sieti paese albergo” ma qualche domanda me la porrei e, forse. cercherei di ascoltare maggiormente il parere degli elettori
Vedremo cosa succederà l’anno prossimo, per il momento dobbiamo accontentarci della cultura dimenticando il cielo stellato.

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